Descrizione degli interni
L'Antonio II è una goletta i cui interni, interamente in legno per un fascino più marinaresco, sono stati restaurati dal Comandante (anche carpentiere navale) nel 2007. Può ospitare 10 persone oltre l'equipaggio, ma per l'utilizzo commerciale si preferisce esclusivamente un massimo di 8, per maggior comodità e qualità.
L'imbarcazione è dotata di:
• quattro comode cabine matrimoniali, di cui una che può diventare una doppia a letti singoli
• due bagni con doccia calda
• una cucina completa
• un comodo salone con stufa a legna e carbone, biblioteca, stereo hi-fi, tv Lcd, computer, internet
• una ampia sala comando con un grande tavolo da carteggio.







Scheda tecnica dell'imbarcazione
• Lunghezza fuori tutto 19,80 m
• Larghezza 4,20 m
• Dislocamento di 27 tonnellate
Abilitata al charter commerciale con una "Licenza di Navigazione" per una navigazione senza limiti, ha un proprio equipaggio, iscritto al ruolo e a "Libretto" .
È dotata di:
• un motore 155 cv Aifo aspirato
• un armamento propulsivo composto da due alberi e un bompresso che sviluppano una superfice velica di oltre 150 mq, con la presenza di una grande randa più tre fiocchi di cui due bomati e l'altro libero più una grande vela detta "carbonera" centrale. Tutta la muta di vele è completamente nuova.
Strumentazione per la navigazione
• Due gps cartografici
• Due sestanti, con effemeridi e tavole nautiche e logaritmiche più uno star finder
• Una calcolatrice per la geometria sferica
• Un ecoscandaglio elettronico ed uno manuale
• Due bussole
• Una bussola goniometrica
• Una radio trasmittente VHF DSC
• Due VHF palmari
• Tre ancore con 100m di catena
• Una stazione metereologica completa con barografo
• Due serbatoi da 500 l di gasolio che danno una autonomia a motore di almeno 900 miglia
• Un serbatoio di 1000 l di acqua dolce
• Due generatori fotovoltaici più un generatore eolico per una autonomia energetica
• Luci a led e illuminazione tradizionale a fiamma
• Una zattera oceanica eurovinil per 12 persone
• Un E.P.I.R.B. 406 Kannad per imbarcazioni senza limite
• Un gommone con un motore di 10cv
• Una scialuppa a due ordini di remi







Storia dell'imbarcazione
La Goletta L'Antonio II è stata rilevata dall'organizzazione Message in a Bottle nel 2006 e restaurata fino al 2007, soprattutto negli interni, dallo stesso Comandante nonché carpentiere navale Mario Palmieri, in stile volutamente antico.
Costruita dall'ingegner Battù a Mantova nel 1986, è un esemplare unico ripreso da un progetto canadese pensato per realizzare il mitico passaggio a Nord-Ovest, dotato di una grande chiglia come gli antichi velieri di fine 800 - inizi 900.
A Ravenna, a metà degli anni 80 vince il premio come barca più bella dell'Adriatico.
Subito dopo l'imbarcazione viene venduta a tre giovani romani avventurosi che la utilizzano per eseguire un giro e mezzo del mondo e poi, in seguito, per organizzare proficui traffici commerciali in Atlantico e in particolare tra Capo Verde e Camerun, con frequenti attracchi nel fiume Niger.
Alla fine degli anni 90, i ragazzi rientrano nel Mediterraneo.
E' interessante notare che l'equipaggio dell'attuale gestione nelle sue navigazioni mediterranee ha avuto costantemente e "curiosamente" modo d'imbattersi in numerosi personaggi che, commossi, riconoscevano il veliero, dopo anni, avendo condiviso imbarchi, viaggi ed avventure con i precedenti proprietari.
Da queste persone l'attuale equipaggio è venuto a conoscenza di storie e bizzarri racconti svoltisi a bordo; storie d' incagli notturni negli atolli caraibici, di esotici traffici commerciali, di furiose tempeste equatoriali, di misteriosi matrimoni in mare e di altre avventure marinaresche.





