Storia dell'Organizzazione "Message in a Bottle"

L'organizzazione "Message in a Bottle" nasce nel 1989 dall'idea di Mario Palmieri, carpentiere navale e marinaio, di creare un cantierino e un laboratorio di architettura navale storica.
Nel 1999 la ditta in questione viene inserita presso la struttura del Museo Civico-Archeologico di Santa Marinella dando vita così al primo Laboratorio Sperimentale italiano di Archeologia Navale di fase premedievale.
Da questo momento in poi la Message in a Bottle recepirà tutti i dati tecnici di architettura navale provenienti da scavi e ritrovamenti nazionali e internazionali di relitti delle fasi storiche egiziane, fenicio-puniche, greco- etrusche e romane.
Grazie al proprio bagaglio di esperienza e capacità manuali, Palmieri, incuriosito, tentò di riprodurre, in dimensioni reali, alcuni particolari, che più lo avevano impressionato, di tecniche antichissime di assemblaggio navale degli scafi ritornati alla luce, rimarcando subito avanzatissime e inedite tecnologie di costruzione che assolutamente meritavano di essere indagate e rese note.
Da queste considerazioni venne l'idea di organizzare il primo Museo italiano che approfondisse e studiasse le tecnologie archeologiche di costruzione navale.

Con un continuo lavoro ed impegno di ricerca, monitoraggio e ricostruzione, il Laboratorio è divenuto negli anni leader nazionale nello studio e nella comprensione dell'evoluzione costruttiva navale antica guadagnandosi - tra l'altro - dalla Regione Lazio, tre riconoscimenti, come miglior Museo degli anni 2007-2008-2009, esponendo i suoi lavori in riviste specializzate, trasmissioni scientifiche televisive (Superquark di Piero Angela, Lineablu, etc.) e satellitari, mostre nazionali (Vittoriano di Roma, Salone Nautico presso la Fiera di Roma, etc.) e internazionali (Università di Corté).

comandante

Il Comandante Mario Palmieri


Con queste esperienze e requisiti la "Message in a Bottle" ha supportato per anni, con competenza scientifica e capacità manuale e realizzativa, Università, Direzioni di scavi archeologici, Soprintendenze, Centri Studi Marittimi, Musei, Musei del Mare e soggetti privati, confrontandosi e collaborando soprattutto con il CNR francese di Marsiglia e l'Università di Aix en Provence.
Si deve all'organizzazione Message in a Bottle il merito e l'idea, dopo molteplici valutazioni tecnico-scientifiche - in presenza di frammentari indizi archeologici - di aver fatto rivivere, con sorprendenti risultati, antiche macchine idrauliche navali (pompe di sentina lignee a pistoni e a bindolo, del I - II sec. a.C.). A questo si aggiunga lo studio e la dettagliata esemplificazione della complessa tecnica arcaica di assemblaggio navale della cucitura, tramite puntuali ricostruzioni didattiche.
Nel 2006 la Message in a Bottle si è dotata, restaurandolo, di uno Schooner (Goletta) canadese di m. 20 di lunghezza, con il quale - oltre a condurre attività di diporto commerciale - propone, esegue ed aderisce a progetti vari finalizzati alla formazione e alla ricerca archeologico - subacquea (Progetto "Leucotea"); nell'ambito dello stesso progetto esegue escursioni nautiche finalizzate all'interpretazione, nei siti originari in cui si è svolta, della Storia "nata" dal mare.
Inoltre - grazie alla sua capacità illimitata di navigazione in altura - La Message in a Bottle organizza con la Goletta osservazioni in mare di specie marine protette in collaborazione con Università di Biologia marina etc., fornendo supporto logistico, piattaforma di lavoro, centro di raccolta ed elaborazioni dati, alloggi in mare e diving.
La Message in a Bottle è stata recentemente coinvolta nella stesura di quattro importanti progetti di ricerca nazionali con l'utilizzo della Goletta "L'Antonio II" :
• il primo con il Centro di Vulcanologia e Terremoti e Centro Studi Marittimi del Museo del Mare di Santa Marinella, per indagini relative all'innalzamento del livello medio del Mediterraneo nei secoli, tenendo conto del posizionamento delle strutture archeologiche.
• Il secondo con l'Università della Tuscia (facoltà di Oceanografia) e il Museo del Mare di Santa Marinella, per il monitoraggio dei fondali costieri del nord del Lazio, dal punto di vista geomorfologico e archeologico.
• Il terzo progetto - questo in atto - con il Museo del Mare e della Navigazione Antica, riguarda la ricerca e la formazione in Archeologia Subacquea.
• Nel quarto la "Message in a Bottle" con vari Comuni del territorio civitavecchiese e con il Comune di Roma ha elaborato e proposto un progetto pilota in Italia per il reinserimento sociale e l'introduzione al lavoro di minori in difficoltà attraverso attività marinare e stages di tirocinio a bordo

I marinai

marinaio

Bruno Vari

Pratica vela da 20 anni e da molti possiede una patente senza limiti. Attualmente si trova su "L'Antonio II" perché sulla goletta sta terminando un triennio di formazione per conseguire, dopo ulteriore esame, il titolo di Ufficiale di Navigazione.
In precedenza ha conseguito i corsi base (STCW 95), l'antincendio avanzato, il titolo di MAMS (marittimo addetto ai mezzi di soccorso), operatore Radar, e operatore GOC (comunicazioni di sicurezza senza limiti). Partecipa a regate di altura, ma si considera fortunato ad essere imbarcato sulla goletta in quanto trova molto interessante e sicuramente unica la proposta di vela e archeologia del mare condotta dalla Message in a Bottle.

marinaio

Marco Ricci

Quando aveva un anno i suoi genitori lo portarono al mare, si voltarono un attimo e lui non c'era più... era in acqua. A 4 anni già nuotava e quando era stanco saliva sul canotto pur di non tornare a terra.
A 10 anni finalmente il primo ingaggio ufficiale: Capitano, sulla barca di un amico che evidentemente la sapeva lunga...
Nel 1994 il primo cabinato e le prime crociere, nel '96 Istruttore di Vela FIV.
Oltre a sognare e costruire barche, da allora si dedica all'insegnamento, al charter e all'organizzazione di crociere.
Fuma la pipa.

L'archeologo

archeologo

L'Archeotour, iniziativa che più distingue la Message in a Bottle dalle altre organizzazioni che promuovono crociere nel mediterraneo, acquista un valore culturale ancora maggiore grazie alla presenza a bordo del Professor Giuseppe Fort, del quale forniamo una sintesi del suo esteso Curriculum Vitae.
• Scrive e parla la lingua inglese e quella spagnola.
• Laureato in Lettere antiche - Archeologia e Antropologia presso l'Università di Roma La Sapienza.
• Docente di Archeologia presso l'UPTER - Università Popolare di Roma.
• Specializzato in Archeologia Subacquea presso l'Università di Siena.
• Ha diretto campagne archeologiche subacquee in collaborazione con le Soprintendenze della Toscana, del Lazio e dell'Etruria Meridionale.
• Direttore del Settore Navale del Centro Studi Marittimi del Museo del Mare e della Navigazione Antica di Santa Severa (Rm).
• Ha conseguito sette brevetti internazionali di specialità subacquee.
• Direttore del progetto di Archeologia Subacquea Pyrgi sommersa del Centro Studi Marittimi.
• Attualmente Direttore di numerosi progetti, cantieri, musei, soprattutto rivolti agli studi Archeologici, agli studi Marini ed a quelli Medievali.